I Take That ancora una volta con Robbie Williams per aiutare i lavoratori del settore live

Il gruppo si è riunito per uno show benefico per la lotta la coronavirus. Mancava solo Jason Orange, che ha abbandonato la band nel 2014

Ancora una volta insieme. Robbie Williams è tornato a esibirsi insieme ai Take That in un concerto virtuale, andato online su YouTube e Facebook venerdì sera per una causa benefica nell’ambito della lotta al coronavirus. C’erano tutti o quasi, visto che Jason Orange, che ha lasciato la band nel 2014, ha marcato visita: Robbie, Gary Barlow, Mark Owen e Howard Donald si sono esibiti, rigorosamente a distanza.

I quattro si sono collegati dalle rispettive abitazioni. chi dal garage, chi dal proprio studio privato, chi comodamente seduto per terra a gambe incrociate. Il minishow, realizzato per ottenere fondi per le organizzazioni Nordoff Robbins e Crew Nation, che stanno aiutando il personale normalmente addetto ai concerti, è iniziato con i tre membri superstiti del gruppo che hanno eseguito “Greatest Day” e “Shine”.

Dopodiché è arrivato Robbie, in ritardo a confermare la sua fama di monello del gruppo. “La cosa è importante è che sono qui – ha detto lui -, l’ultima volta sono arrivato in ritardo di 15 anni”. Con Williams hanno cantato “Back for Good”, “The Flood”, “Pray” e “Never Forget”. Tra un brano e l’altro hanno chiacchierato e scherzato proprio come un gruppo di amici che si ritrova per una serata insieme.

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