Proteste per George Floyd: due morti in Iowa, una vittima anche in Kentucky | Coprifuoco nella città di New York

Intanto arrivano i risultati dellʼautopsia disposta dalla famiglia: “Eʼ morto per asfissia causata da compressione al collo e alla schiena”

Due persone sono state uccise e un agente è rimasto ferito in una sparatoria a Davenport, in Iowa, nel corso delle proteste per la morte di George Floyd, l’afroamericano morto durante un arresto a Minneapolis. La polizia locale ha riferito che tre agenti hanno subìto un agguatomentre erano in pattugliamento e che vari colpi d’arma da fuoco hanno colpito la loro auto. Proteste anche a Louisville, in Kentucky, dove è stato ucciso un altro uomo.

L’agente colpito da uno sparo a Davenport non è in pericolo di vita; la polizia ha poi arrestato diverse persone che sono fuggite a bordo di un’auto. Le forze dell’ordine hanno inoltre risposto a decine di sparatorie in diverse città, colpendo quattro persone. Il sindaco di Davenport, Mike Mateson, ha annunciato che introdurrà il coprifuoco e chiederà al governatore Kim Reynolds di mobilitare la Guardia nazionale.

Secondo quanto riportato dai media americani, la vittima del Kentucky è morta dopo che la polizia e la Guardia nazionale hanno “risposto al fuoco” per disperdere la folla. Il capo della polizia di Louisville, Steve Conrad, non chiarisce chi abbia sparato il colpo fatale. Nella città di New York sarà istituito il coprifuoco. Ad annunciarlo è stato il governatore Andrew Cuomo, spiegando che la presenza di polizia in città passerà da 4mila agenti a 8mila.

Vetrine in frantumi e auto distrutte: New York dopo le proteste

Vetrine in frantumi e auto distrutte: New York dopo le proteste

I manifestanti scesi in piazza per protestare contro la morte dell’afroamericano George Floyd hanno devastato negozi, distrutto auto, scritto messaggi di odio sui muri in una Manhattan trasformata. Nelle strade e nei palazzi restano i segni di una lunga giornata di violenza e di rabbia.

Intanto sono arrivati i risultati dell’autopsia disposta dalla famiglia di George Floyd. E sono opposti a quelli del medico legale incaricato dagli inquirenti. George Floyd è morto per “asfissia causata da compressione al collo e alla schiena”, ha confermato il legale della famiglia. Secondo l’autopsia ufficiale, invece, “gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia e ipertensione, ndr) e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo hanno probabilmente contribuito alla sua morte

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