Angelina Jolie, 45 anni oggi. Follie e meraviglie di una donna libera

Angelina Jolie compie 45 anni. Attrice, regista, produttrice, doppiatrice (Kung Fu Panda) e, soprattutto, una donna che ha infilato più esistenze in una sola vita.

Ha fatto del suo secondo nome (Jolie), il cognome nel tentativo di liberarsi di quello del padre, troppo ingombrante. Se il rapporto con la madre Marcheline Bertrandl’ha recuperato subito, quello con il padre è sempre stato (troppo) complicato. Il giornalista investigativo Andrew Morton, celebre per il profilo di Lady Diana, che nel 2010 ha scritto su di lei Angelina: An Unauthorized Biography, narra delle continue scappatelle di Voight, quando lei era piccolissima. E di mamma Marcheline talmente sconvolta da lasciarla alle cure di una babysitter perché guardare quella bambina, copia esatta dell’uomo che amava e che continuava a ferirla, era per lei troppo doloroso.

Il resto è storia. Di Angelina Jolie si è sempre detto tutto e il contrario di tutto: del lignaggio hollywoodiano, della fase gotica, dei tantissimi tatuaggi, del sangue dell’ex marito Billy Bob che conservava in un’ampolla, della dipendenza dalla droga, della bisessualità, della necessità di schierarsi, delle adozioni internazionali e degli interventi preventivi. «Se fossi nata in tempi diversi, mi avrebbero bruciato sul rogo solo perché sono sempre stata me stessa», ha scritto nel 2019 in un editoriale per Elle Usa.

«Chiunque la incontrasse era leggermente spaventato da lei, non perché fosse cattiva o poco gentile, ma aveva qualcosa di oscuro che provocava disagio. Era come osservare un serpente che si srotola. Era inaccessibile, una forza della natura o una creatura di un altro pianeta», ha detto di lei, a metà anni ’90, una ex collega come riporta sempre la biografia di Morton. Un serpente che cambia pelle per rinnovarsi, per crescere.

Angelina ha scelto di sottoporsi a una doppia mastectomia prima e alla rimozione di ovaie e tube dopo, per scongiurare l’alto rischio di cancro, dovuto alla mutazione del gene Brca1. A causa del tumore ha perso molte donne della sua famiglia: la mamma, la zia e la nonna. Era il maggio 2013 quando sorprende (ancora una volta) rivelando al New York Times: «Una volta che ho saputo quale fosse la mia situazione ho deciso di attivarmi e minimizzare il rischio. E ora lo sto scrivendo perché spero che altre donne possano avere un beneficio dalla mia esperienza. Cancro è ancora una parola che spaventa i cuori». Due anni dopo, a 39, avrebbe aggiunto: «Avevo questa opzione: rimuovere anche tube e ovaie, e ho scelto di farlo». Al mondo mostra che si è donne anche se non si è (più) fertili. Si è belle anche se si è in menopausa e con i seni ricostruiti, dopo svariati interventi.

E qui, una selezione dei suoi film da rivedere: per la prima volta o con il senno di poi (specie quando c’è di mezzo Brad Pitt).

Cyborg 2, 1993

Primo vero ruolo per Angelina Jolie: è una cyborg – la perfetta macchina letale – che si innamora del suo trainer. Il lontano preambolo di Lara Croft: meglio l’azione della recitazione.

È solo l’amore che conta, 1996

Rivisitazione in chiave italo-americana – le famiglie contrapposte sono i Capomezzo e i Malaci – di Romeo e Giulietta. Angelina ha 21 anni e le affibbiano un accento tutto maccheroni.

Il collezionista di ossa, 1999

Il protagonista è un Denzel Washington criminologo e tetraplegico, ma Angelina lascia il segno necessario a diventare una delle prossime money maker di Hollywood

Ragazze interrotte, 1999

Autodistruttiva, manipolatrice e sexy: Angelina è tanto convincente da sembrare vera (e forse con qualche ragione) nel suo ruolo. E prende l’Oscar come miglior attrice non protagonista.

Original Sin, 2001

Il valore aggiunto: le scene di sesso con Antonio Banderas, che Angelina Jolie porta a perdere la bussola. Remake – ehm… – di La mia droga si chiama Julie di François Truffaut.

Lara Croft: Tomb Raider, 2003

Per la sua interpretazione Angelina riceve una candidatura come peggior attrice  dei Razzie Award, ma il personaggio da videogioco fa la sua fortuna.

Mr & Mrs Smith (2005)

Una coppia di killer a pagamento, tra commedia romantica e film d’azione: è il set che metterà assieme Angelina e Brad Pitt. Che per recitare prenderanno 20 milioni di dollari a testa.

The Good Shepherd – L’ombra del potere, 2006

La storia degli inizi della Cia, con Robert De Niro regista: Angelina è la moglie – bionda, coiffata e sottomessa – di Matt Damon. Un film che fa curriculum, più che la storia.

Changeling, 2008

Una drammatica storia di fine Anni 20, regia di Clint Eastwood: a una donna scompare il figlio e gliene viene restituito uno che lei non riconosce. Oscar come miglior attrice.null

Maleficent (2014)

Perché la strega della Bella addormentata nel bosco è così cattiva? Chiedetelo ad Angelina. Che qui ha ingaggiato anche Vivienne (per la scena con Aurora piccola), la figlia avuta da Brad Pitt.

Bye the Sea, 2015

Scritto e diretto da Angelina, di nuovo a distanza ravvicinata con Brad, per raccontare un crisi di coppia. Dedicato ai guardoni che della Jolie amano tutto, anche la noia.

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