Torino-Lazio 1-2: Immobile e Parolo rimontano i granata

Ai granata non basta Belotti: Inzaghi tiene la Juve nel mirino

La 29esima giornata della Serie A si apre con un’altra vittoria di rimonta della Lazio, che batte 2-1 il Torino e continua a credere nel sogno-scudetto. I granata passano in vantaggio dopo cinque minuti grazie al rigore trasformato da Belotti, gli ospiti cambiano faccia nella ripresa e ribaltano il match con il 29esimo gol in campionato di Immobile (48′) e la conclusione di Parolo deviata da Bremer(73′).

LA PARTITA


Ha fatto bene lo schiaffo di Bergamo alla Lazio. La rimonta subita dall’Atalanta ha insegnato alla seconda forza di questo campionato quanto conti gestirsi nell’arco dei 90′, soprattutto in questa ripresa estiva, dove le forze vengono a mancare presto. La partita contro il Torino subisce un forte scossone dopo appena quattro minuti: N’Koulou si produce in una girata acrobatica e Immobile lo mura con il braccio. Per Massa è rigore e giallo per il laziale: al 5′ Belotti spiazza Strakosha con una conclusione perfetta e prima che se ne rendano conto, Torino e Lazio sono subito sull’1-0.

La doccia fredda gela le aspettative di rimonta e i muscoli dei laziali si inceppano: possesso palla sì, ma senza profitto. Se non ci sono le gambe devono esserci almeno le idee, e quelle la Lazio non le perde mai. Lentamente, la squadra di Inzaghi (in panchina c’è però il vice Farris) prende metri e occupa la metà campo del Torino. Ci mette però 23′ per diventare veramente pericolosa: Immobile sceglie la potenza e sbaglia da ottima posizione, mandando alto a Sirigubattuto. Avvio storto per il capocannoniere del campionato, che non solo ha provocato il calcio di rigore, ma essendo ammonito e diffidato salterà il Milan. Lo imita Caicedo, autore di una trattenuta ingenua su Meité: Inzaghi dovrà bucare Donnarumma senza il suo attacco, auguri. Ci prova anche Milinkovic-Savic, ma la conclusione del serbo subisce lo stesso destino di quella di Immobile, che si ripete al 38′, confermando di dover aggiustare la mira, mentre in chiusura di primo tempo Acerbi incorna per il pari, ma la posizione di fuorigioco salva il Toro.

La Lazio sta sperimentando cosa voglia dire giocare dovendo vincere, e certamente essere andata due volte in svantaggio, con Ribery e Belotti, è un banco di prova importante per testare le chances scudetto della banda di Inzaghi. Se continua a prendersi tre punti anche in gare sofferte, può farcela per il bersaglio grosso. E i big suonano la carica: al 3′ del secondo tempo Luis Alberto manda in porta Immobile, che stavolta sceglie la precisione e fa bene, perché batte Sirigu con una carezza di sinistro. Per il bomber biancoceleste è la rete numero 29 in campionato: ha già eguagliato il suo record, nel mirino continuano a esserci i 34 di Robert Lewandowski in ottica Scarpa d’Oro. Dai cambi arriva l’ulteriore svolta: Correa e Lukaku per Caicedo e Jony. L’esterno stravince il duello individuale con il neo-entrato Ansaldi e da una sua iniziativa nasce la rete del raddoppio al 73′: Milinkovic-Savic calcia al volo su assistenza del belga, Sirigu respinge di piede ma si deve arrendere sul successivo tiro di Parolo, deviato fatalmente da Bremer. Il centrocampista non segnava in campionato da oltre un anno: ottimo tempismo, niente da dire.

Inzaghi esulta rabbiosamente dalla tribuna: sei punti conquistati in questo modo, contro Fiorentina e Torino, possono valere tantissimo e spostano la pressione dalle spalle biancocelesti a quelle della Juventus. Questa Lazio non molla il sogno-scudetto e non può certo essere il forcing finale di un Torino spompato a impaurirla.

LE PAGELLE


Belotti 6,5 –
Il Gallo canta per la terza volta consecutiva e sale a quota 12 in campionato. Merito del rigore trasformato con freddezza dopo appena cinque minuti. Ad oggi, lui e Sirigu sono il Torino. Ma contro la Lazio non può bastare, e nel secondo tempo crolla fisicamente per il troppo lavoro di raccordo che è costretto a fare anche per mancanze altrui.

Verdi 5,5 – La condizione fisica precaria è certamente un alibi, ma c’è da dire che l’ex Bologna e Napoli non si è quasi mai visto quest’anno. Anche stasera Belotti è stato costretto a lavorare per due.

Ansaldi 5,5 – Entra in campo e, a differenza di Cagliari, non incide. Perde il duello con Lukaku, che lo salta troppo facilmente sul gol del 2-1.

Luis Alberto 7 – Il migliore della Lazio insieme al match-winner. Dispensa colpi di genio a getto continuo, guardarlo giocare è un privilegio. Assist al bacio per Immobile, giocate che spostano gli equilibri, ci mette anche la corsa fino al 90′. Finché gira lui, Inzaghi può nutrire il suo sogno.

Immobile 6,5 – E con questo sono 29. Record personale eguagliato e quasi certamente da aggiornare. Parte male, anzi malissimo, provocando in un colpo solo il rigore dell’1-0 e l’ammonizione che gli costa il Milan. Un altro errore non da lui nel primo tempo, in apertura della ripresa rimette le cose a posto con il gol del pari, ma più del 6.5, alla luce dei primi 45′, è difficile dargli.

Caicedo 5 – Uno tra i peggiori in campo. Tocca pochissimi palloni e non fa valere la sua fisicità, finisce nella morsa della difesa granata e non ne esce più. Condisce la sua prestazione con il giallo che metterà Inzaghi in grandissima difficoltà nella preparazione della gara contro il Milan.

IL TABELLINO
TORINO-LAZIO 1-2
Torino (3-5-2):
 Sirigu 6; Lyanco 6, N’Koulou 5.5, Bremer 6 (35′ st Millico sv); De Silvestri 6 (15′ st Ansaldi 5,5), Lukic 5,5 (35′ st Djidji sv), Rincon 6, Meité 6, Aina 6 (25′ st Edera 5,5); Verdi 5,5 (14′ st Berenguer 5,5), Belotti 6,5. A disp.: Ujkani, Rosati, Izzo, Zaza, Singo, Ghazoini, Adopo. All.: Longo 6.
Lazio (3-5-2): Strakosha 6; Patric 6 (45′ st D. Anderson sv), Acerbi 6.5, Radu 6; Lazzari 6,5 (45′ st Bastos sv), Milinkovic-Savic 6.5, Parolo 7, Luis Alberto 7, Jony 6,5 (15′ st Lukaku 6,5); Immobile 6.5, Caicedo 5 (15′ st Correa 6). A disp.: Guerrieri, Proto, Armini, A. Anderson, Cataldi, Falbo, Marusic, Vavro. All.: Farris 6,5
Arbitro: Massa
Marcatori: 5′ rig. Belotti (T), 3′ st Immobile (L), 28′ st Parolo (L)
Ammoniti: Verdi (T); Immobile (L), Caicedo (L), Lukaku (L)
 

LE STATISTICHE


– Nessuna squadra ha recuperato più punti da situazioni di svantaggio della Lazio in questo campionato (22, al pari dell’Atalanta).
– La Lazio ha vinto otto delle ultime 10 trasferte di Serie A (1N, 1P): tante quante nelle precedenti 21.
– La Lazio ha segnato almeno due gol nelle ultime sei sfide di Serie A, per una media di 2.1 a match.
– Il Torino ha perso tre degli ultimi cinque incontri di campionato (1V, 1N), incassando una media di 2.6 reti a partita.
– La Lazio non subiva un gol nei primi cinque minuti di gioco in un match di Serie A da dicembre 2018, contro l’Atalanta.
– La Lazio ha subito due gol su rigore nelle ultime cinque partite di campionato: uno in più di quanti ne abbia incassati dal dischetto in tutte le precedenti 24 di questa Serie A.
– Ciro Immobile ha eguagliato il record di gol (29) in un singolo campionato di Serie A per un giocatore della Lazio: record che apparteneva allo stesso Immobile, nel 2017/18.
– Ciro Immobile ha segnato 29 gol in 29 giornate di campionato: l’unico giocatore in grado di fare meglio in Serie A è stato Antonio Valentin Angelillo, con 31 reti, allo stesso punto della stagione, nel 1959.
– Luis Alberto ha fornito 14 assist in questa Serie A, eguagliando così il suo record personale di passaggi vincenti confezionati in un singolo campionato, stabilito nel 2017/18.
– Luis Alberto ha preso parte a cinque gol (due reti, tre assist) nelle sue ultime quattro partite di campionato, dopo che non aveva partecipato a nessuna marcatura nelle otto precedenti.
– Andrea Belotti non andava a bersaglio per tre presenze di fila in Serie A da aprile 2017.
– Andrea Belotti non segnava in due partite consecutive in casa in Serie A dallo scorso settembre.
– Il gol messo a segno contro la Lazio al 4:29 è il più veloce realizzato in Serie A da Andrea Belotti, dopo quello firmato nel novembre 2016, contro il Cagliari (1:41).
– Andrea Belotti ha preso parte al 57% delle reti segnate in casa dal Torino in questa Serie A (8/14), grazie a sei reti e due assist.
– Primo gol in questo campionato per Marco Parolo che non trovava la via della rete in Serie A dal maggio 2019, contro l’Atalanta, all’Olimpico.

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