Juventus, Pirlo è il nuovo allenatore. Per Sarri fatale la Champions

Andrea Pirlo

Fatale al tecnico l’eliminazione dalla Champions

Andrea Pirlo ©


La scelta di affidare la guida tecnica della Juventus ad Andrea Pirlo “si basa sulla convinzione che abbia le carte in regola per guidare, fin dal suo esordio sulla panchina, una rosa esperta e di talento per inseguire nuovi successi”. Lo sostiene il club bianconero che con l’ex centrocampista ha sottoscritto un biennale.

Maurizio Sarri non è più l’allenatore della Juventus, Il giorno dopo l’eliminazione dalla Champions League il tecnico è stato sollevato dal club, che lo ringrazia “per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono Scudetto consecutivo”. Lo scudetto, aggiunge la società, è per l’ex Napoli e Chelsea il “coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano”, ma non basta a continuare a sedersi sulla panchina bianconera. Perché come ha detto Andrea Agnelli dopo l’inutile vittoria col Lione, gli obiettivi “devono essere onorati”. E uscire in quel modo dalla Champions è quanto meno “deludente”. Il presidente bianconero si era preso qualche giorno “per riflettere e valutare la situazione”, ma evidentemente non ne aveva bisogno. L’esonero, nell’aria all’ora di pranzo, è diventato ufficiale nel primo pomeriggio. Una decisione maturata dopo una notte di pensieri e l’incontro in mattinata alla Continassa con i dirigenti, tutti saldi al loro posto, a cominciare da Fabio Paratici. Indiscrezioni lo davano in uscita dopo Sarri, ma il club ha smentito le voci bollandole come “infondate”.

Ronaldo ‘tempo di riflessioni, tifosi chiedono di più’  – “E’ tempo di riflessione, di analizzare gli alti e bassi perché il pensiero critico è l’unico modo per migliorare. E un club enorme come la Juventus deve sempre pensare come il migliore del mondo”. Cristiano Ronaldo analizza su Instagram la stagione bianconera, divisa tra la gioia per lo scudetto e per i tanti gol segnati, ma anche l’amarezza per l’eliminazione dalla Champions. “Vincere la serie A in un anno così difficile è qualcosa di cui siamo orgogliosi, i 37 gol con la Juve e gli 11 con la Nazionale mi fanno affrontare il futuro con rinnovata ambizione e voglia di continuare a migliorare – dice – ma i tifosi ci chiedono di più: noi dobbiamo essere all’altezza delle più alte aspettative”.

Dybala ‘volevamo di più, nessuna scusa per sconfitte’ – “Un anno diverso, strano, un anno difficile per tutti, non ci sono scuse o parole facili per le sconfitte, ma c’è gioia per quello che abbiamo vissuto! Volevamo di più come tutti voi!”: così Paulo Dybala sui social dopo l’eliminazione dalla Champions League e la conclusione anticipata della stagione. “Quest’anno ci siete mancati nella parte più bella del torneo, ma speriamo di festeggiare con voi nel prossimo – scrive su Instagram la Joya rivolgendosi ai tifosi – e grazie per il supporto e l’affetto di sempre. Fino alla fine… Forza Juve”.

Era dal 2011 che la Juventus non esonerava il suo allenatore. Prima di Maurizio Sarri, l’ultimo è stato Gigi Delneri, che concluse la sua avventura sotto la Mole dopo un deludente settimo posto nove anni fa. Poi iniziarono i cicli con Antonio Conte e Massimiliano Allegri, chiusi consensualmente. Ora, il presidente Andrea Agnelli torna a “cacciare” un allenatore: Maurizio Sarri che paga l’eliminazione dalla Champions League di ieri sera e una stagione in chiaroscuro, con le sconfitte in finale di Supercoppa Italiana e Coppa Italia a pesare sul bilancio stagionale e un amore con l’ambiente mai sbocciato, come il bel gioco per cui era stato ingaggiato soltanto l’anno scorso.

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