Addio a Cesare Romiti, presidente e ad della Fiat di Agnelli

Tra i principali manager e imprenditori italiani, aveva 97 anni

E' morto Cesare Romiti © ANSA

E’ morto nella notte Cesare Romiti, a lungo amministratore delegato della Fiat e tra i principali manager e imprenditori italiani. Aveva compiuto lo scorso mese di giugno 97 anni.

‘Scompare con Cesare Romiti un importante protagonista di una impegnativa e controversa stagione delle relazioni industriali e del capitalismo italiano, in presenza di profonde trasformazioni dei mercati internazionali e di spinta a modifiche negli assetti del nostro Paese. Amministratore di importanti imprese, recò al gruppo Fiat la sua esperienza di uomo della finanza, contribuendo a consolidarne la presenza nel settore automobilistico e a diversificarne le attività. Ai suoi familiari esprimo sentimenti di partecipazione al lutto che li ha colpiti”. Lo scrive in un messaggio di cordoglio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Nei tanti anni vissuti accanto a mio nonno (l’Avvocato Gianni Agnelli, ndr), Cesare Romiti ha affrontato con coraggio momenti difficili, e per questo merita un posto di riguardo nella storia della Fiat”. Così il presidente di FCA, John Elkann. “Vorrei anche ricordare il dr. Romiti – prosegue Elkann – con riconoscenza personale, per avermi accompagnato nei primi anni della mia vita professionale”.

“Addio a Cesare Romiti il manager che ha riportato in alto la Fiat, che ha contribuito a scrivere pagine importanti dell’economia italiana”. Lo scrive su Facebook il Presidente di Italia Viva, Ettore Rosato. “Un uomo dal carattere forte, una persona capace – sottolinea il vice presidente della Camera – con lui se ne va un pezzo di storia dell’industria italiana”.    

“Cesare Romiti è stato un protagonista dell’industria italiana. Ha guidato la Fiat in fasi diverse, dalla crisi petrolifera degli anni ’70 fino al serrato confronto sindacale che ebbe nella ‘marcia dei quarantamila’ il suo apice. Come manager ha portato l’azienda torinese a primeggiare in Europa e si è distinto per un approccio sempre diretto e pragmatico. Oggi ci lascia un uomo che ha contribuito a rendere Torino e il Piemonte un’area di eccellenza e di riferimento per tutto il settore automotive a livello mondiale”. E’ quanto dichiara Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

“Con la morte di Cesare Romiti l’Italia e Torino perdono uno dei protagonisti dell’economia e dell’industria. Una figura che ha messo la propria esperienza e le proprie competenze per promuovere lo sviluppo e che anche recentemente si era speso sostenendo la Tav, affinché il Piemonte fosse protagonista in Europa”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva.

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