Europa League: Siviglia Inter 3-2

Gli spagnoli vincono per la sesta volta il torneo battendo l’Inter per 3-2 nella finale di Colonia.

© EPA

Il sogno che si trasforma nella beffa più atroce. Una deviazione sfortunata di Lukaku regala l’Europa League al Siviglia, che strappa la coppa all’Inter. Non basta l’iniziale vantaggio proprio del belga, su rigore, perché la squadra di Conte va sotto, rimonta la prima volta ma non ha la forza per rimettere di nuovo in equilibrio nel finale, nonostante abbia le occasioni per farlo. A Colonia finisce 3-2 per gli spagnoli, che si dimostrano squadra abbonata all’Europa League: sei finali, sei successi, mai nessuno nella storia ha alzato l’ex Coppa Uefa così spesso. Doveva essere la serata di Lukaku e di Lautaro, ma alla fine è la serata di Luuk De Jong, che con una doppietta ribalta la partita, e di Diego Carlos, che in rovesciata trova la fortunosa deviazione proprio di Lukaku, trasformatosi in protagonista negativo. Ma sono tanti a fare flop nella serata tedesca, dallo stesso Lautaro fino ad Eriksen, entrato probabilmente troppo tardi ma senza comunque riuscire a fare la differenza. L’Inter si squaglia all’ultimo passo, quello decisivo, per fare il salto di qualità e per riportare il primo trofeo europeo nella bacheca dopo dieci anni: quello che è già avvenuto spesso durante la stagione, lì dove la squadra di Conte deve ancora crescere e nemmeno poco.’ La rifinitura dell’Inter in vista della finale di Europa LeagueI giocatori di Antonio Conte sono scesi in campo e hanno effettuato l’ultimo allenamento di rifinitura in vista della della finale di Europa League contro il Siviglia.

Anche perché la partita Lukaku l’aveva messa subito in discesa, con una sgroppata delle sue conclusa con un fallo in area di Diego Carlos: dal dischetto il bomber belga non sbaglia, per il suo 34/o gol stagionale, come solo Ronaldo nella storia nerazzurra. Solo che il Siviglia non è il Bayer Leverkusen o lo Shakhtar Donetsk, infatti reagisce subito schiacciando l’Inter nella sua area. E su un cross di Jesus Navas, De Jong trova la zuccata giusta per il pareggio. Una sfida nervosa, in cui anche Conte e Banega battibeccano e vanno quasi alle mani dopo un tocco di mano in area di Diego Carlos su cui Makkelie lascia correre. Il Siviglia controlla il possesso e continua a spingere, sulle spalle di De Jong. L’olandese ci mette ancora la testa per riportare avanti gli andalusi, lasciato troppo solo dalla difesa interista su una punizione di Banega. Serve l’esperienza di Godin per rimettere la sfida in equilibrio: l’ex Atletico di testa trova subito il 2-2. Nella ripresa l’Inter in contropiede si fa vedere pericolosamente in contropiede. Prima Gagliardini trova la respinta della difesa, poi Lukaku si invola da solo verso la porta, ma si fa ipnotizzare da Bounou in uscita. Il belga diventa così protagonista negativo, perché su una rovesciata di Diego Carlos ci mette il piede e devia in porta il pallone per il nuovo vantaggio del Siviglia. Conte si gioca le carte Eriksen e Sanchez, con il cileno che ha subito la palla per impattare ma gli spagnoli si salvano. L’occasione giusta capita poi anche a Candreva, che però non riesce a deviare verso la porta un assist di Brozovic. Nel finale mancano le forze tra i nerazzurri e il Siviglia non soffre nemmeno l’assalto negli ultimi minuti, anche per le tante perdite di tempo. L’Europa League prende così la strada della Spagna, all’Inter resta solo l’amaro in bocca.

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